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I registi di Mò Vi Mento Lira di Achille in visita ufficiale in Albania per una prossima co-produzione internazionale. Ricordata la figura di Giorgio Castriota Skanderbeg
Continua il viaggio di “Mò Vi Mento – Lira di Achille”, la pellicola diretta dai registi Francesco Gagliardi e Stefania Capobianco e dalla cui sceneggiatura è stato tratto anche un libro omonimo edito da Armando Curcio editore.
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Mò Vi Mento Lira di Achille

I registi di Mò Vi Mento Lira di Achille in visita ufficiale in Albania per una prossima co-produzione internazionale. Ricordata la figura di Giorgio Castriota Skanderbeg

Continua il viaggio di “Mò Vi Mento – Lira di Achille”, la pellicola diretta dai registi Francesco Gagliardi e Stefania Capobianco e dalla cui sceneggiatura è stato tratto anche un libro omonimo edito da Armando Curcio editore.
Un film spassoso e che fa riflettere, una commedia incentrata sui temi dell’amore, dei soldi e della politica e che fotografa in maniera incisiva uno spaccato dell’Italia di oggi, raccontato a suon di risate e ironia.
Al netto di qualche eccessivo mal di pancia politico – il titolo del film e la caratterizzazione del co-protagonista Achille Alfresco hanno fatto pensare ai più al Movimento 5 Stelle e al suo leader Luigi Di Maio – il film ha incassato nelle prime 4 settimane di programmazione, come riportato da mymovies.it, circa 30 mila euro (4,8 nel primo weekend).
E per il lavoro dei due registi, recentemente premiati con un riconoscimento speciale per meriti cinematografici al “Gran Premio Internazionale di Venezia del Leone d’oro“, arrivano anche i primi apprezzamenti e riconoscimenti oltrefrontiera. Gagliardi e Capobianco sono infatti reduci dal viaggio in Albania, ospiti del presidente della Repubblica Ilir Meta per una visita nel segno anche della memoria storica sulla figura del principe Giorgio Castriota Skanderbeg che unisce indissolubilmente l’Albania e l’Italia, e quindi la Calabria.
Come ricordato dallo stesso presidente Meta infatti «ci sono circa 450.000 albanesi in Italia che sono riusciti ad integrarsi perfettamente e questo sta a significare che le due culture sono molto vicine». «Già dalla metà del 1400, Papa Pio II chiese un intervento anche al più grande eroe e patriota albanese di tutti i tempi, il Principe Giorgio Castriota Skanderbeg, da poco convertitosi al cattolicesimo, per aiutare Re Ferdinando del Regno di Napoli dopo che fu assediato da alcuni grandi feudatari», ha invece ricordato il Consigliere del Presidente, Ilir Kulla.
L’incontro tra i registi e il Presidente albanese ha posto delle basi solide per importanti progetti futuri ed è stato quindi occasione per annunciare una prossima co-produzione italo-albanese che ha trovato il pieno consenso di Meta. E chissà che questo nuovo progetto non possa portare i due registi in Calabria, nelle tracce di Skanderbeg.

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